Holding Back The Years

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Oggi giornata Vintage…
Dopo essere stato alla Enervit sono andato a prendere la divisa dalla Emma (non venuta perfettamente ma ci accontentiamo…), e visto che ero lì ho optato per farmi un giro tra viale umbria e vie limitrofe, per vedere com’era dove abitavo, con la scusa di andare da Media World per vedere della lavastoviglie da sostituire a quella rotta in via Padova (quanto costano!!!).
Al primo passo per il viale alberato mi sembrava di essere tornato indietro nel tempo: quanti ricordi! Belli e brutti, ma per me tutti positivi dato che in quelle zone ho fatto le mie prime esperienze di vita indipendente… Mi fermo qui per non mancare di rispetto a nessuno dei lettori del blog, ma vi basti pensare che i miei sentimenti sono stati mossi a tal punto da soffermarmi su una panchina a pensare, era come guardare un film.
E’ come se avessi vissuto due vite: una lì per imparare a muovermi da solo, e quando ho imparato mi sono trasferito a via Padova e ho iniziato a concentrarmi sulla vita e sullo sport.
Passato questo momento flash-back sono entrato da MW e ho cercato le lavastoviglie… sono finito alla zona hi-fi… no comment!
Già che il destino e il wu wei mi hanno portato lì, ho guardato per il mio futuro impianto hi-fi ed ho trovato delle buone proposte. Penso opterò per delle casse JBL a torre e un ampli semplice e spartano Harman-Kardon (entrambi in offerta), che assieme suonano da Dio…
Ho giocato un pò con tutti i componenti, come se fossi pieno di soldi, e ho trovato un buon commesso, competente (cosa molto difficile, soprattutto da MW)… Anche questa cosa é stata molto vintage per me, l’impianto hi-fi stesso lo é… Penso questo bisogno di averne uno, oltre che per la mia passione per il suono, faccia parte del mio spirito romantico (inteso in significato antico, aulico) e sinceramente non ho intenzione di fare nulla per imbrigliare
questo sentimento!
Tornando indietro, dopo aver visto lavastoviglie (e stereo tamarri per auto), ho optato, per continuare nella scia dei ricordi, di andare verso casa mia vecchia e prendere il tram come facevo appena arrivato a Milano. Preferisco il tram anche se é più lento della metro. Forse lo preferisco proprio perché lo é: ti permette di vedere il mondo che scorre. La metro quando si ferma sei sottoterra e ti sembra di perdere tempo, il tram quando si ferma ti fa pensare di rallentare il corso della vita. Il tram non ti porta solo da un punto A ad uno B come fa la metro, come vogliono i milanesi… Il tram é un bel viaggio di per sé.
…Soprattutto se durante il viaggio, preso dai ricordi, ti ascolti “Dark Side Of The Moon” a tutto volume.
Arrivato a scherma sono tornato coi piedi per terra, non é un ottimo periodo, ma i miei feedback mi riportano a prima di Doha, dove é iniziato il mio periodo positivo, e le sensazioni sono molto simili a quelle di allora: altro pensiero vintage…
Bisogna ammettere che non và male ma io sono un professionista ed un perfezionista all’ennesima e di conseguenza punto al massimo, anche il mio oroscopo diceva di non essere troppo severo con me stesso…
A casa và tutto bene, sono arrivato in tempo per vedermi Ale & Franz in “Buona la Prima”: bel programma, ce ne sono pochi in TV oggi che mi piacciano. Oggi poi mi sono guardato la Canalis, che devo ammettere essere anche brava oltre che bella.
Mi sono abituato ad accettare di non poter avere una casa pulitissima e ordinata come intendo io, e vivo meglio. Poi bisogna dire che non ho tempo per pulire e quindi non ha senso arrabbiarsi con gli altri: wu wei.
L’unica cosa che non capisco a casa, più del solito almeno, é Mattia. Vive come un’eremita a orari stranissimi, non parla più, si chiude in camera ma non disegna quasi mai… lui, in ogni caso, penso non lo potrò mai capire (anche se “mai” non si deve dire) : ha una vita ed un modo di vedere le cose e ragionare che per come sono fatto é irrazionale e inconcepibile, quasi fastidioso. Per cui cerco di lasciarlo fare il più possibile e lasciar fluire il corso dell’acqua… Al limite rimediare dopo o poco prima ai possibili errori che fa, ma senza farglielo notare: é inutile. A me basta non mi uccida e mi accontento.
Per concludere un altro passo che mi ha colpito oggi del libro. Con parole diverse, era una cosa che avevo già notato nella mia esperienza, ma questo é servito a chiarire e confermare le mie supposizioni.

“Essere saggi nel kung fu non significa aggiungere qualcosa in più, ma essere capaci di rimuovere tutto ciò che é eccessivamente elaboratoe inutile, allo scopo di diventare semplici, come uno scultore scolpisce una statua non aggiungendo, ma togliendo il superfluo, affinché la verità venga rivelata liberamente.”

Parole sante…
Bonne Nuit.

Un commento Aggiungi il tuo

  1. Anonimo ha detto:

    a proposito di tragitti da punto A a punto B…. cagati addosso! un cazzotto non è semplicemente quello che meriti bensì il dolce vagabondare delle nocche da un punto A al tuo naso. E poi mi sento offeso per non essere mai stato menzionato, anche se ci sono le foto… insomma… non te l\’ho mai detto ed è giunto il momento:YOU DON\’T KNOW THE POWER!!!!!

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