Our Endless Numbered Days (PT 2)…

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Questo Blog ormai é un vero e proprio diario, non lo legge più nessuno, se non sporadicamente i miei per sapere se sono vivo. E allora mi sento ancora più libero di scriverci come mi pare…
Da quando sono tornato sono più che giù, perché la situazione non é rosea su più punti; il fuso non mi vuole mollare, sono morto di giorno e … morto anche la notte. Non riesco ad alzarmi e ad essere concreto in quello che faccio. Non c’é più il ritmo di prima dell’ America. Oggi, ad esempio, primo giorno che non ho messo la sveglia, mi sono svegliato alle ore 15:30, dopo che avevo aperto gli occhi alle 11:00 e mi si erano ri-chiusi… Il caldo non aiuta e infatti sono in ritardo col programma di allenamento, e ieri mi é toccato alzarmi alle 07:00 di mattina per andare in palestra alle 08:00, dato che il giorno prima non mi ero riuscito ad allenare per la troppa calura. Naturalmente il mio fisico ne risente, la forma pre-america é andata durante la trasferta, e qui c’é veramente troppo poco tempo per riprenderla. Troppo poco. E non mi sento compreso: ognuno si prende una fetta di me per quello che serve, nessuno vuole sapere cosa sento, cosa ho dentro, cosa voglio veramente io. Tutti mi usano per il tempo necessario. Annalisa non capisco perche voglia stare assieme a me, io le ho proposto di mollarci, per non far continuare l’agonia, ma lei pare voglia rimaniere assieme: senza chiamarsi, vedersi, messaggiarsi, chattare… disturbo sempre! Ora é da ieri mattina che io non chiamo, e lei non ha chiamato.
Come ciliegina sulla torta, Mattia oggi mi ha rimproverato! Dopo che io ingoio e ingoio per tutte le cose che fa lui, lui mi ha rimproverato perché Alice ha chiamato, io ero a letto, e ho risposto che non sapevo dove lui fosse, “comportamento scorretto visto che lui va a prendere le mie spedizioni giù dalle scale (sono arrivate le scarpe nuove Adidas), io potrei fare due stanze per chiamarlo”… Giusto! Giusto! Il fatto é che ora sono stanco. Ora non so quando i problemi di jet-lag, di pancia, di muscoli, di amicizia e di amore si risolveranno, non importa, tanto non vale la pena soffrirci… il fatto é che io mi sono rotto, fare le cose per gli altri alla fine non serve a nulla: da ora sarà solo sopravvivenza personale. Il primo passo sarà prendere la macchina di mia mamma, dopo gli Europei, e trasferire tutti i miei fumetti, tutti i miei elettrodomestici, tutti i miei piatti, tv, stereo, cd, libri (…) a Treviso. Rimarrà in casa 2 piatti per me, una terrina, 2 pentole per me, 2 bicchieri, un divano, mio, una tv, mia,un letto e lo stretto indispensabile per la mia sopravvivenza. Poi vediamo chi é veramente cattivo.

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