Hey, That’s No Way To Say Goodbye…

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Allora… la scena é la seguente: ci sono io a casa da solo (o meglio con Mattia che disegna, che é lo stesso), la serata é fresca, non é umido come nei giorni precedenti e si stà bene, la casa é in penombra e ascolto la musica del player del mio blog, che sembra capire il mio stato d’animo e mi tira fuori una melanconia dopo l’altra… Oggi é una giornata strana, un po’ vuota: mattino sveglia presto per andare in palestra, allenamento, ritorno a casa, pranzo e poi… vuoto.
Non c’era niente da fare e non mi sono inventato nulla, il sole era coperto, nessuno mi ha chiamato, nessuno ha risposto ai miei messaggi… solo a tarda sera Tommy si é fatto vivo con una proposta poco interessante che ho declinato.
E ora sono qui e come sempre penso, anche se in realtà aspetto di dormire, per far passare questo giorno. L’angoscia mi viene a pensare che domani é domenica e non ci sarà altro da fare, sarà una giornata come quella di oggi…
Penso molto ad Annalisa, dice che ha paura di perdermi, ma se non ci fossi io che la tengo in tutti i modi, si staccherebbe da me in un battibaleno. Non capisco nemmeno perché la blocco…é così evidente che vuole volare via, solo non ha il coraggio, stà cercando una motivazione più plausibile del “mi sono stancata” ma non la trova, visto che la motivazione é proprio quella. Solo che di mollarla io non me la senso, andrebbe contro la mia etica: ci sono stati tanti momenti brutti per fare “il grande passo” e questo, almeno dal mio punto di vista, non é assolutamente uno di questi… L’ascoltare di continuo “The Songs of Leonard Cohen” non mi aiuta di certo; anche qui dipende dai punti di vista però, sapere che tutti passano per questi momenti, almeno tutte le persone con un cuore, per quanto nascosto, sapere ciò, dicevo, ti aiuta a continuare ad andare avanti. Il problema é che questi momenti arrivano quando non sono attesi, quando si comincia a pianificare il futuro, non dico il matrimonio, ma quando si comincia a guardare un po’ più avanti di “domani”. E invece bisogna vivere alla giornata, si é più lucidi e non si soffre.
Questo spiega il mio titolo del post, non é che non pensavo succedesse, solo non pensavo ora. Le scuse poi non sono il modo giusto per farmela passare più velocemente, mi fanno solo arrabbiare e, in un certo senso, intristire.

Hey, that’s no way to say goodbye/Leonard Cohen

I loved you in the morning
Our kisses deep and warm
Your head upon the pillow
Like a sleepy golden storm.
Yes, many loved before us
I know that we are not new,
In city and in forest
They smiled like me and you,
But now it’s come to distances
And both of us must try,
Your eyes are soft with sorrow,
Hey, that’s no way to say goodbye.

I’m not looking for another
As I wander in my time,
Walk me to the corner
Our steps will always rhyme,
You know my love goes with you
As your love stays with me,
It’s just the way it changes
Like the shoreline and the sea,
But let’s not talk of love or chains
And things we can’t untie,
Your eyes are soft with sorrow,
Hey, that’s no way to say goodbye.

I loved you in the morning
Our kisses deep and warm,
Your head upon the pillow
Like a sleepy golden storm.
Yes, many loved before us
I know that we are not new,
In city and in forest
They smiled like me and you
But let’s not talk of love or chains
And things we can’t untie,
Your eyes are soft with sorrow
Hey, that’s no way to say goodbye.

Ci sono milioni di canzoni come questa, e fatalità escono tutte in momenti come questo: sono bravo a farmi del male, ed il bello é che da un lato ci sono pure abituato, per cui mi trovo in un limbo tra tristezza ed abitudine, un limbo a cui speravo di non arrivare, non ora.
Un’altra canzone che ascolto moltissimo ora é “Come Pick Me Up” di Ryan Adams dall’album “Heartbreaker” (manco a farlo a posta…)

Come Pick Me Up/Ryan Adams

When they call your name
Will you walk right up?
With a smile on your face?
Or will you cower in fear
In your favorite sweater
With an old love letter?

I wish you would
I wish you would

Come pick me up
Take me out
Fuck me up
Steal my records
Screw all my friends
They’re all full of shit
With a smile on your face
And then do it again

I wish you would

When you’re walking downtown
Do you wish I was there?
Do you wish it was me?
With the windows clear and the mannequins eyes
Do they all look like mine?

You know you could
I wish you would

Come pick me up
Take me out
Fuck me up
Steal my records
Screw all my friends behind my back
With a smile on your face
And then do it again

I wish you would

I wish you’d make up my bed
So I could make up my mind
Try it for sleeping instead
Maybe you’ll rest sometime

I wish I could

O ancora Neil Young, “Harvest Moon” : tutti Canadesi, come se proprio il Canada avesse sancito la fine e ora cercasse di aiutarmi o di girare il coltello nella piaga…
Ovvio che se si fosse uniti dalla mattina allla sera non ci sarebbero problemi, ma per come la vedo io sono proprio i problemi a far vedere quando una storia é forte…ed evidentemente i fatti parlano più di mille parole o canzoni…

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