Riassunto delle Puntate Precedenti

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Non solo non ho tempo di scrivere e la connessione di Tirrenia va a meno di 56 k, ma ho anche poca voglia di mio…
Ovviamente in questo periodo che non ho aggiornato il blog sono successi vari fatti, positivi e negativi, che penso racconterò in sintesi, in quanto non ho molta voglia di dilungarmi. Penso, come già detto, che questo blog sia un modo di parlarmi, e ora non ne ho molta voglia, quindi aggiorno solo per tenere al corrente i miei (forse) 3 lettori.
Il libro di Mishima l’ho finito quella sera ed ho subito iniziato a leggere “La lettera d’Amore” di Cathleen Shyne: non leggetelo. Ora sono alle prese con “Follia” di Patrick McGrath che mi sta piacendo, anche se lo leggo molto lentamente, e in contemporanea con un libro di stralci di testo e aforismi di Nietszche che si intitola “Nietszche per Contemporanei”.
Quando sono tornato dal primo ritiro, i miei mi hanno fatto una gran sorpresa: la macchina a casa. Una Seat Ibiza TDI 1.4 nera (usata) che pareva dovesse arrivare a mesi e invece era lì ad aspettarmi in parcheggio. Era quasi perfetta, necessitava di solo alcune riparazioni che stanno finendo ora i meccanici, ma mentre ero a casa l’ho guidata un po’: una bomba per me! Sono molto soddisfatto di questo mezzo. Visto che doveva tornare “sotto i ferri”, ho approfittato per farci montare uno stereo Kenwood “Made For iPod” che mi darà molte soddisfazioni: non vedo l’ora di tornare per godermela un po’…
Ovviamente per foto e tutto dovrete aspettare il mio rientro a Milano: é impensabile caricare qualcosa con questa connessione.
Con la macchina ho fatto vari giri, tra cui un ferragosto (di coda) verso il Passo Giau con Annalisa, bei momenti, anche se molto circoscritti e poco sinceri, poi spiegherò il perché.
Sono stato a Treviso alcuni giorni, e visto che dovevo andare a Jesolo in palestra visto che era l’unica aperta, ne ho approfittato per fare anche un po’ di mare.
Poi sono partito con Mamma e Papà alla volta di Londra.
Londra me l’aspettavo meglio, sicuramente ha inciso la mia condizione mentale negativa e l’Hotel terribile al giudizio della città, ma non mi é piaciuta molto. Condizione negativa perché ci sono andato tra due ritiri e sinceramente non riesco a staccare se sono impegnato, mi sembra di non essere professionale e qualunquista: se mi alleno mi alleno, se é vacanza faccio vacanza. Quello non era periodo di vacanza (anche se ho accettato perché la mia logica di vita mi impone di accettare le occasioni prima di rimpiangerle) e non me la sono goduta. In secondo luogo ci si é messa Annalisa che, come sempre, imputava il mio partire senza lei una mancanza di amore e rispetto nei suoi confronti.
Penso che quella città sia un contenitore disordinato di cose, che non mi soddisfa o che non l’ha fatto allora: di sicuro ci tornerò e la visiterò con calma, e magari cambierò il mio gudizio.
Ora sono in ritiro e il carico di lavoro si fa sentire, anche perché, come spesso accade, il mio programma é sfasato con quello di Carlo, e per svolgerlo devo anticipare gli orari, o come ora, saltare riposi… E’ dura. Reggo bene in allenamento, ma sono molto stanco, o per lo meno, sempre più spossato al di fuori di palestra e sala scherma.
E veniamo alla nota dolente che condisce il tutto: Annalisa (strano).
Durante l’estate ci siamo lasciati e ripresi e non troviamo pace.
Si é partiti da prima di Gand, lei mi ha lasciato per trovare sè stessa: con me era troppo sottomessa e infelice. Poi io sono tornato da lei, lei mi é venuta a prendere al ritorno dagli Europei e apparente pace. Poi la mia notizia che sarei comunque andato a Mykonos e lei si é molto risentita. Corretto, solo che mi ci voleva della vacanza per staccare: vacanza che ho passato tra il dormire in spiaggia, il leggere ed il letto. Niente di speciale ma rilassante. Lei mi dice mentre sono in Grecia che va in vacanza con le amiche. In Grecia. A Corfu. Io capisco: un po’ di stizza, ripicca, un po’ di voglia di vacanza anche per lei. Mi spiace che siamo lontani anche se nella stessa terra: troppi viaggi per andare da dove sono io a dove é lei, ma penso che tanto al ritorno magari si litigherà un po’ e poi tutto ok. Mi spiace quasi di essere andato via senza lei e gli ultimi giorni li passo a pensare un modo per essere più felici in futuro ed evitare di litigare. Al ritorno in un modo o nell’altro lei non si fa sentire, sembra che mi eviti. Si litiga ancora e si fissa troppo sulla Grecia (la mia, non la sua). Non vuole venire da me a Treviso.
Allora (invece di andare a Jesolo) vado da lei ancora per capire cosa fare del nostro futuro, apparso sempre più incerto, le apro le braccia ancora una volta, e lei, per “rassicurarmi” sul futuro mi dice che in vacanza ci é andata con Alvise (amico) e che lo ha anche baciato, ma per scelta sua di lei, visto che non eravamo assieme a suo dire.
Lo so che non capirete perché, ma l’ho perdonata. O meglio, le ho detto che saremmo tornati assieme per vedere come andava. E all’inizio andò bene, fino alla mia partenza per Londra. Londra fu come la Grecia per lei: un tradirla. Poco importava che fossi coi miei. Non ero con lei. Al ritorno sembrava le cose si fossero un po’ appianate e ho cominciato a respirare un po’.
Il problema si é risollevato ieri, quando le ho ribadito di lasciar perdere questo Alvise, ancora punto fermo della sua vita, e che poteva farsi tutti gli amici del mondo (farsi, nel senso letterale), ma che quando uno ci prova e ci riprova non é un amico (sì, ci riprova, perché dopo averle detto che era stata una cazzata baciarsi (prova a baciare una che piange e che é ubriaca senza provare rimorso…) si é limitato a provarci verbalmente:che signore!)…
Lei non sente cazzi, perdonate il francesismo, ed ora , dopo varie indecisioni é arrivata e dirmi che fondamentalmente, questo suo non saper scegliere tra lui e me, le ha fatto notare che probabilmente non mi ama. Che genio!
Poi ha detto che mi ama a puntate, cioé ogni tanto sì ed ogni tanto no.
Doppio Genio!
Ora sono in silenzio stampa con lei. Potrebbe essere eterno, cioé dovrebbe esserlo, ma la mia dirittura morale nei confronti suoi é un po’ disdicevole. Vedremo…
Ecco il riassunto di un bel po’ di tempo in un post.
Speriamo gradiate…
Au Revoir!

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