Capire.

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E’ più importante amare o essere amati? E’ più importante parlare o ascoltare? E’ più importante capire o essere compresi? E’ meglio perdonare o imporre il proprio volere ad ogni costo? Si guadagna qualcosa ad essere amici, amanti di qualcuno che non parla la nostra lingua? Dove si trovano le forze per andare sempre avanti? In tutto, dove sono queste risorse quando tutto apparentemente và bene, ma dentro senti chiaramente che non é così, per una somma di eventi, per un’insieme di circostanze, di fatti piccolissimi che ti logorano dentro…e a poco a poco diventano qualcosa di grande…
Un prologo lungo per poi non dire nulla, avevo bisogno di scrivere da qualche parte la mia rabbia e allo stesso tempo il mio sconforto. Tutti vogliono qualcosa da me. Tutti pretendono, sia nel bene che nel male. Ma sono mesi e mesi che non sento un “come va?” sincero. Tutti si interessano a me in relazione ai loro interessi o problemi ma nessuno vuole capire. Nessuno mi vuole capire. Nessuno vuole sapere cosa prova “la macchina”. Perché é quello che sono, una macchina. Un robot per combattere, per risolvere problemi, per cucinare, per sorridere, per pulire, per allenarmi, un robot che si sa che ci puoi contare quando serve. Uno che non ha bisogno di essere ringraziato, uno a cui puoi chiedere, uno a cui non serve dare… perché si sa che i robot non ci fanno niente coi sentimenti, i robot non li provano, non sanno nemmeno che siano i sentimenti. Al limite si può criticare il loro operato, perché non può essere stato fatto in buona fede, può solo essere corretto o meno, e se non lo si reputa tale, lo si riprogramma.
Eccomi qui a casa da solo, nell’unico momento in cui posso pensare in questa settimana, dopo che ho sgobbato in tutti i campi, vedendo solo degli sguardi che mi guardavano come se fosse tutto naturale quello che faccio, come se fossi effettivamente programmato per farlo.
E ora che posso fare quello che voglio, per una sera… Sono solo. Sono solo perché non ho amici, perché non ho una ragazza, perché non ho una famiglia. (In realtà ho tutti, ma quando serve com’é , come non é… sono solo). E allora penso al motivo per cui ispiro tanta fiducia, perché tutti vengono da me? Io se chiedo qualcosa a qualcuno mi sento un minimo in debito. Come fanno gli altri a non pensarci nemmeno quando si rivolgono a me. I miei unici punti fermi sono i miei “nemici”. Almeno da loro non mi aspetto nulla e nulla ottengo. L’uomo é un animale civile, ma forse io non rientro nel genere umano. Potrei chiamare qualcuno, uscire… ma ci sarebbero due risposte possibili: la prima é sì, ma sarebbe qualcuno che ha bisogno di me per qualcosa; la seconda é no, “non stasera, ma più avanti chiamami!”. Sono solo. Solo perché me lo voglio, così mi dicono. Forse hanno ragione e parlare non serve a nulla, tanto resto solo. Forse scrivo perché so di parlare a qualcuno che mi capisce e la pensa come me: io.
Alla fine di che mi lamento? Faccio la vita più bella del mondo: faccio lo sport che volevo fare e mi pagano, ho una ragazza bellissima, una famiglia felice e un mucchio di persone che ridono quando faccio battute cretine. Solo che io la vedo un po’ diversa ora, tutto qui. Uno sfogo, nient’altro. E da domani riprenderò la mia strada, come se nulla fosse, come sempre.
La casa da pulire, la palestra, la spesa, preparare da mangiare per la serata con Annalisa, fare l’amore, magari uscire a vedere la città che cambia per il Natale. Poi colazione preparando la colazione per Annalisa, spiegare il perché del fatto che non l’ho svegliata dato che a letto si sente sola e chiedere scusa. Fare pace ed essere sorridente, sempre. Tranquillo, mansueto ma non noioso. Poi riposo, poi da lunedì si riparte con la vita, l’allenamento e in contemporanea i regali di Natale, l’organizzazione del Capodanno e via così…
Perché la vita và avanti, basta starle dietro, e finché non trovi qualcuno che ti fa le domande, ma soprattutto ti dà le risposte giuste, é meglio che nessuno ti parli veramente.
Esclusi i presenti (cioé io, per chi non l’avesse capito).

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Now playing: Sigur Rós – Hliómalind
via FoxyTunes

Un commento Aggiungi il tuo

  1. Anonimo ha detto:

    bene hai ragione tu sei solo ah mi presento sono la mamy sei solo ma quando la tua famiglia felice ti telefona tu invece di sfogarti con loro dici solo cazzate perchè non ti sfoghi? hai paura di calare la maschera ? guarda che noi sappiamo come sei nel bene e nel male se fingi con noi matteo allora sei veramente solo ma allora veramente lo hai voluto tu….noi non imponiamo mai la nostra presenza perchè è più giusto che tu stia con la tua ragazza ma io ti ho detto tante volte che posso venire da te ma non per niente insieme a lei che mi sembra di essere in più io voglio venire ma solo se sono accettata e voluta potrei dire anch\’io che tu ci chiami solo per chiederci soldi ed essere cattiva come lo sei tu ma non lo faccio perchè io ti voglio bene così come sei con i tuoi pregi ed i tuoi difetti anzi io ti voglio bene proprio perchè sei così e non una macchina e non ti voglio più bene adesso che funzioni di quanto te ne abbia voluto quando non funzionavi non fare di tutta l\’erba un fascio!!!decidi se vuoi crearti una famiglia per avere compagnia non puoi poi sentirti solo e dare la colpa a tutti noi ci siamo ….ma tu ci vuoi?

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