La Giusta MIsura

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Questo é un periodo decisamente strano, non lo definirei negativo, piuttosto di apprendimento. O spererei fosse tale almeno…
Ora sono ad Abano, e questo sembra che sarà un post in piu parti, ossia scritto in più momenti.
Sono molto nervoso in questo periodo, questo perché le cose non vanno come dovrebbero, o come vorrei andassero almeno.
Ma non mi voglio concentrare su questo fatto ora, vorrei notare invece come tutti, intendo tutti, desiderano individuare (come molto spesso accade) un problema in te, avvisarti che c’é, farti capire che qualcosa non và (come se io non me ne accorgessi), ma quando c’é da aiutare, da rinunciare a qualcosa di proprio per aiutare te, per far sì che tu possa risolvere i tuoi problemi… nada. Nessuno fa marcia indietro… solo a parole sono tutti bravi. E fin qui niente di nuovo, ma io mi ci stupisco sempre, perché in fondo ci credo alla gente, credo che almeno quelli che mi sono vicini possano essere migliori degli altri, ma non é così. Sono migliori solo perché io li vedo migliori, perché io decido di fidarmi di quella gente, é la mia visione di loro che é così e non effettivamente quelle persone. Ma é così che và il mondo e io mi adeguo, ci vivo dentro.
L’unica cosa che mi fa un po’ ridere, é che potevo pensare prima a molte cose: il fato mi aveva fatto incontrare in Aeroporto per Stoccolma (dove ho iniziato a pensare “troppo”) un libro che parlava di “Giusta Misura” (Onore il Padre di De Cataldo) e io non ho associato i due messaggi… Se avessi avuto la Giusta Misura o la Giusta Visione delle cose, probabilmente le cose sarebbero continuate a viaggiare come prima. Ora però bisogna dire che ho il positivismo di chi ha risolto un problema, la felicità di un bambino che ha costruito da solo il suo primo LEGO, anche se con ancora un’irrequietezza di fondo (che spero sia destinata a scomparire): tutti sentimenti che non proverei se non avessi attraversato questo breve ma intenso periodo…
Passando ai fatti, Pasqua in famiglia con Annalisa e GasGas aggiunti alla famglia, Pasquetta tra Treviso e Abano (con cena a Vò ore 19.45 finita, ho battuto una gallina sul tempo). Mamma Bloggante con i Diari di Lady Oscar e Annalisa con 1.5 giga di Ram regalata, come se niente fossero. Seminiamo nel deserto dei Tartari…
Domani Milano, oggi dovevo passare una giornata ad aspettare in più…
La luce é davanti a me, vado verso di essa.

P.S.: Il post magari non é correttissimo grammaticalmente ed é un pò frettoloso. Oltre a rispecchiare i miei sentimenti, devo andare a fare la spesa, perché il capo ha decretato così.

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