Don’t Panic!!!

il


Post un po’ particolare in quanto scritto da un Eurostar diretto a Roma Termini…
Naturalmente verrà pubblicato in ritardo rispetto ad ora, (sono le 17 e 28 di Domenica 18 Maggio 2008) appena troverò una linea WiFi libera; oppure sfruttando la tecnologia 3.5G del mio nuovo telefono lo uploaderò direttamente da questa catapecchia di treno.
Scrivo dal treno perché il fine settimana l’ho passato con Annalisa e prima ero in crisi post-Parigi (me la sono cavata con 2 giorni e mezzo, buono rispetto al solito).
Sto andando a Roma per la visita annuale federale, che ho rinviato a lungo nell’anno olimpico, ma mi dicono che, se non la faccio, mi scordo Pechino e allora io accorro…
Dovendo andare avanti e indietro in 24 ore opto per il treno, decisamente più riposante, mi scordo però di cos’é Trenitalia…ci pensano velocemente loro a ricordarmelo.
78 € di biglietto in prima classe causa sovraffollamento, perso il treno un’ora prima per lo stesso motivo e non ci sono posti nemmeno in piedi in seconda (ma l’Eurostar non era solo su prenotazione? Allora perché fanno overbooking in piedi? Boh!), allora attendo in stazione per un’ora, più ovvio ritardo accademico di 15 minuti già in partenza, nemmeno annunciato in quanto forse troppo esiguo. Le biglietterie automatiche della stazione di Padova naturalmente non funzionavano, quindi coda al freddo… Allora, se spendo di più che in macchina, ci metto di più, e non và nulla per il verso giusto, perché devo prendere il treno? Mah. Dovrebbero mettere una scritta gigante fuori dalle stazioni e dai treni, che dice “Don’t Panic” e ti prepara agli eventi…
Stasera cena con il mio coinquilino, emigrato temporaneamente nella Città Eterna per un lavoro artistico.
Mentre una mamma con forte accento locale racconta, per far stare calma la sua pestifera figlia, una storia, ottenendo che fà più casino di lei, io mi ascolto un po’ di dEUS, che in una giornata come quella di oggi ci stanno a pennello. Il paesaggio uggioso mi scorre a fianco, era tanto che non lo osservavo, occupato a guardare davanti a me.
Parigi mi ha aiutato ad essere ancora più forte e a ritrovare quel briciolo di voglia che mi mancava. Annalisa mi ha aiutato, anche se a modo suo: decisamente troppo apprensivamente…
Con lei le cose migliorano di giorno in giorno e finalmente ricomincio a pensare al mio cammino sportivo, che a volte é stato leggermente accantonato a causa di altri problemi di percorso.
Martedì mi farò controllare i miei acciacchi e poi rientro a Milano, per l’ultima settimana di allenamento Pre-America.
Ora mi guarderò un film, mentre i conta vicino a me ammirano il mio Mac: Think Different!

P.S.: Posto altre due foto con i miei devices MonoSfondo…

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