Human Behavior

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Eccomi che posto da una macchina fuori dal centro di Tirrenia, maledetto dal dio delle telecomunicazioni…
La connessione wireless, che aveva elevato questo centro rispetto agli altri, é stata ulteriormente criptata e pare che sia più facile per noi entrare senza connessione nel sito della NASA che ottenere la nuova password per poter navigare un attimo nel tempo libero. Leggende metropolitane dicono che il mastro di chiavi, colui che detiene la conoscenza, in sintesi, l’unico (io non credo sia l’unico) che conosce la password, il direttore del baseball camp di tirrenia, la scriva di suo pugno nei computer di chi decide lui, in modo tale che (se hai Windows) non sai nemmeno la password che hai sul computer (invece con Mac si può, ed é pure facile!!!)…
Purtroppo, essendo in questo posto, la vodafone Key non prende… In sintesi sono tagliato fuori dal mondo… Ogni tanto mi viene data l’illusione che qualcosa cambi ma non é mai così…
Come per il resto, i comportamenti umani sono spesso ripetitivi e la gente non cambia più di tanto. Angelo prima o poi farà lo stronzo, Annalisa prima o poi sarà pesante, qualcuno non mi capirà e io non capirò qualcuno: in sintesi il mondo và avanti anche senza di noi. Bella scoperta direte, ma dovevo rimanere in linea col titolo… Io comunque qualcosa per cambiare le cose lo sto facendo, sia con Annalisa, sia con la squadra, sia con l’allenamento e anche per me.
In questo momento importante, come era stato prima di Montreal, mi é ricaduto il braccialetto Tibetano, rompendosi nello stesso punto. Io interpreto i segni e non lo riparerò più: ha esaurito la sua potenza, vuole riposare e non viaggiare con me verso la Cina (e lo capisco… é Tibetano…).
Al di là di questa parentesi tutto procede positivamente: Terry é venuto per seguirmi nel lavoro, abbiamo lavorato molto bene e mi ha dato la spinta che ultimamente mi mancava. Poi, come Mary Poppins, esaurito (velocemente) il lavoro, se n’é volato via, decisamente spinto (all’inizio doveva stare di più) dai modi “socievoli” di un gruppo che non solo é chiuso ma si richiude su sè stesso in maniera totalmente disorganizzata.
Ieri sera riunione con la squadra per proiezione di vari assalti Italia-Francia a squadre. Purtroppo mi sono dovuto scontrare verbalmente contro i miei compagni, aventi un’idea di staticità e fin troppo “rispetto” (meglio dire paura) per la Francia. Il fatto é che il leader attualmente (e anche giustamente penso) é Diego, e la sua mentalità non fa bene agli altri: lui “piange il morto” ma poi reagisce, ma infonde nella squadra un’insicurezza di base. Io penso che contro i Francesi (ammesso che ci si tiri), si debba essere dei Leoni, non delle Iene.
Io spero con la mia uscita di aver dato coraggio, anche se ad ora credo che non sia così.
La scherma in linea di massima và bene, sono decisamente felice di come tiro anche se spero di colmare ancora alcune lacune per giocarmela alla grande… E come và … và… (meglio se con l’iPhone, he he).

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