Discorso Di Uno Spiderman

il


Spesso, guardando le foto in internet di altri coetanei, vorrei essere come loro. Mi piacerebbe avere una vita “normale”, una vita più comune.
Spesso gli altri mi invidiano, vorrebbero essere me, essere al mio posto. Soprattutto dopo Pechino e dopo la TV. Di solito funziona così… Nessuno é mai felice della posizione che ricopre… Io in questo periodo vorrei essere tutti tranne me, vorrei essere probabilmente in un’altra città, magari studiando all’università, mantenuto da mio padre, senza pensieri tranne quello di fare il suo lavoro in futuro e di spassarmela con i miei amici nel mio appannato presente.
D’ Inverno andrei a sciare, d’estate al mare o in barca o a visitare qualche città straniera. Non penserei alla dieta, non penserei a che ora vado a letto, non avrei problemi se salto la palestra e probabilmente non sarei in pena per nulla. Magari potrei vivere un sacco di esperienze di “vita reale” o semplicemente “normale”.
La mia vita richiede grosse responsabilità (come tutte, penserete) e spesso é dura da sostenere. Soprattutto quando sembra non ne valga la pena, quando il mondo sembra girare parallelamente a me e non mi sembra di farne parte. Quando vengono a mancare delle certezze si comincia a pensare, e pensare a volte porta a non farlo nel modo più positivo.
Come diceva Schopenhauer:

Per liberarsi dalla volontà di vivere (unico modo per essere veramente liberi) occorre comprendere la natura intrinsecamente negativa della volontà stessa: la quale non è che un susseguirsi interminabile di bisogni e desideri, al cui appagamento succede la noia. Questo processo è illustrato molto bene nel Mondo, dove si parla di un triplice stato dell’uomo: lo stato di bisogno, in cui l’uomo sente il bisogno di realizzare un progetto; lo stato di soddisfazione o raggiungimento dello scopo, tanto atteso come momento duraturo di felicità e che invece è solo un attimo fugace, che presto svanisce per lasciare spazio alla terza fase, quella in cui subentra la noia per la mancanza di un obiettivo da raggiungere; a questa terza fase porrà fine la nascita di un nuovo bisogno, che spingerà l’uomo nuovamente nella prima fase, quella del desiderio (questo processo ciclico caratterizza tutta la vita dell’uomo ed esprime con chiarezza uno stato d’animo molto diffuso nell’uomo, che Schopenhauer traeva dall’osservazione della sua esperienza).

Di questa negatività sono testimonianza il mondo, la natura e la storia. Il nostro non è il migliore dei mondi possibili, ma il peggiore; la natura si cura solo della sopravvivenza della specie trascurando l’individuo; la storia non è progresso e perfezionamento, ma costante ripetersi di un unico destino, quello della mancanza e del bisogno che governano la volontà.

Proprio quando si rende conto di questa condizione di negatività, l’uomo è indotto ad abbandonare la volontà di vivere, che gli appare ormai come l’origine di tutti i mali, per accedere alla nolontà, in cui consiste la liberazione.

Quindi in teoria ci si sono trovati in molti in situazioni simili e hanno provato a trovare delle soluzioni… inutili.
Ecco… ora io mi trovo in questo punto.
Quello in cui la situazione non mi piace e non trovo né voglio trovare la soluzione perché non andrebbe bene comunque.
Vorrei fare una precisazione: sono felicissimo della gente che mi sta intorno e della mia vita fino ad ora. Il problema però é proprio ciò che sta per venire.
Dovrei cambiare tutto, costruire nuove basi. Dover cambiare la propria vita a 26 anni ti porta a pensare se serva mantenere quello che si ha o convenga cambiare tutto. Privarsi di tutto per ricominciare.
…”da un grande potere, derivano grandi responsabilità” diceva Zio Ben a Peter Parker.
Io sono sempre stato positivo nella mia vita, e ancora sto cercando di esserlo, ma ora é sempre più dura.
Ieri sono stato a visitare il Maestro Geslao. Vedere quel corpo su un letto nella casa in cui andavo a prendere un succo di frutta e a parlare di scherma, mi ha fatto molto pensare. Ieri dovevo parlare io a lui e non sapevo che dire. Una volta entravo e stavo zitto. Ascoltavo. Lui parlava e io pensavo, spesso non dicevo nulla. Lui aveva sempre qualcosa da dire, da insegnarmi, qualche appunto. Poi, ieri, quando dovevo parlare io… non ho avuto nulla da esclamare. Non ho imparato nulla fino ad ora? A che é servito il mio percorso? Ora che ho in mano? Come mai si presentano dei quesiti a cui non so rispondere, come mai le situazioni si susseguono e io ho l’idea di vagare, di non avere nulla di concreto in mano per affrontare la vita?
Vado a letto, domani é un altro giorno.

7 commenti Aggiungi il tuo

  1. Unknown ha detto:

    Penso che questo sia il più bel Post che tu abbia scritto in questo blog.26 anni poi è un\’età straordinaria… Pensa che io ho iniziato a fare il preparatore atletico proprio a 26 anni… Ad un all\’ora diciasettenne bamboccione spaccone difficile… Ma molto determinato.Ti chiedi cos\’hai in mano?In mano hai i traguardi raggiunti col sudore, le emozioni regalate a chi ti ha voluto e ti vuole ancora bene. Sono cose che rimarranno tue per sempre.

    "Mi piace"

  2. giada ha detto:

    Anche il silenzio e\’ una forma di espressione, forse la piu\’ bella……al Maestro non credo servano tante parole, ti conosce nei ricordi del passato e nelle visite del presente e conoscendolo non credo pretenda da te lunghi discorsi …credo gli basti vedere che il ragazzino a cui prometteva i lecca lecca usati e i viaggi premio a Preganziol e\’ ancora li\’ di fianco a lui in cerca di risposte. Credo che questo sia il regalo piu\’ bello che tu gli possa dare.Dagli un bacio da parte mia la prossima volta che vai a trovarlo e digli che e\’ sempre nei miei pensieri…….

    "Mi piace"

  3. Anonimo ha detto:

    sai a volte sembra di non essere felici, sembra di non avere niente ma basta che alzi la testa e la smetti di guardare per terra! sei il numero uno…tutti ti invidiano per quello che sai fare e i tuoi poteri non li perdi da un giorno all\’altro, sii semplice e comportati come sempre…i risultati torneranno e continuerai a far sognare i ragazzi! non è facile essere il numero uno non è facile diventarlo e se ti mancano obiettivi beh… posso dirtene uno io: continua cosi!

    "Mi piace"

  4. Anonimo ha detto:

    bah, questo non è il migliore né il peggiore dei mondi possibili… è quello che abbiamo e basta, e ognuno di noi deve cercare di renderselo il più sopportabile possibile… sai tu qual è il modo migliore per farlo, se continuare così oppure cambiare tutto, ricominciare… io non credo che la tua vita sia bella perchè hai raggiunto il massimo (anche perchè il massimo non c\’è mai), lo è perchè hai seguito un sogno con tutte le tue forze e continui a farlo, e questo da unt senso a tutto quanto… se poi quel sogno non ti motiva più, beh cercane un altro! noi esistiamo solo per combattere, non per vincere, ma per alimentare la lotta eterna

    "Mi piace"

  5. Anonimo ha detto:

    Ma perchè non mandi a cagare annalisa???Non fa che speculare su di te…basta non ha senso…E poi che fine hai fatto su facebook???

    "Mi piace"

  6. Anonimo ha detto:

    Sei fortunato come sono fortunate le persone che fanno quello che gli piace e riescono anche a farlo con successo. Sei fortunato perchè il tuo lavoro per altri è un hobby e comporta meno scocciature ed impegni, ma sicuramente non meno impegno. Sei sfigato perchè qualsiasi minchiata tu faccia troverai qualcuno pronto a tatuarsela in fronte, ma forse per evitare questo avresti dovuto rinunciare a pechino! la vita è un susseguirsi di obiettivi, traguardi ed ambizioni, e forse ne hai raggiunto uno troppo grosso e troppo presto… ma che dire… sta a te trovare qualcosa che ti faccia alzare la mattina carico e propositivo.

    "Mi piace"

  7. Anonimo ha detto:

    …quante rinunce per seguire un sogno…credo che in questo mondo ci siano esseri speciali, che oltre ad avere una predisposizione, hanno anche il dono della perseveranza…e sono queste le persone che riescono ad arrivare più in là…Te lo dice una che, anche nel suo piccolo, in Nazionale c\’è stata, e la sua dieta, la sua strana vita, ed i suoi 13 allenamenti a settimana se li è fatti per anni…senza fare un weekend sugli sci o una settimana al mare, come tutti quelli della sua età…..e poi a 25 anni ha deciso di smettere…per studiare e fare una vita \”normale\”…per avere una vita come tutti gli altri……ma tutti questi \”altri\” non possono nemmeno immaginare cosa voglia dire essere speciali…perchè lo sport è il più grande maestro di vita che ci sia..perchè nello sport c\’è l\’uomo contro contro se stesso…senza filtri…senza maschere…ed è questo che ti dà una forza interiore per affrontare la vita e tutti i suoi problemi con più coraggio e serenità…In bocca al lupo per tutto…e non smettere di essere \”speciale\”…la vita \”normale\” può attendere, non è nulla in confronto.Corinna

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...