Brevi Riflessioni Sul Condividere


Il mondo a mio avviso sarebbe migliore se ci fosse condivisione.

Mi direte : “Hai scoperto l’acqua calda!” … E avete ragione, ma io sono e sarò sempre un ingenuo, puro per certi, ma il termine più corretto é ingenuo.

Sono stato “fregato” mille e una volte nella mia vita eppure tendo a porgere sempre l’altra guancia perché credo fermamente nei miei principi e credo che la gente possa migliorare. Ci vuole solo fiducia e dedizione. Ma forse mi sbaglio…

Mi rendo conto, ricoprendo nel mio lavoro una posizione di spicco, che molta della gente che mi circonda vuole apprendere qualcosa, vuole capire come faccio il dato movimento, come mi alleno, cosa penso quando sono in pedana, cosa mangio a casa e quante ore dormo la notte (sono esempi che però non si discostano molto dalla realtà ) . Con molta gente intendo atleti, ma anche maestri e in generale anche figure di ambito “politico”: c’é sempre qualcuno che vuole qualcosa da te. Le stesse persone però spesso non sono disposte a condividere le stesse informazioni con me riguardo alle loro metodologie o non sono in grado di fornirmi informazioni che reputano importanti o che potrebbero aiutarmi a fare un altro piccolo passo avanti. Si evince che l’obiettivo é che io (inteso anche come persona in senso generico) rimanga dove sono ma fornisca informazioni per permettere all’altro di passare in una posizione equivalente o migliore rispetto alla mia.

Uscendo dal mio ambito , quello dell’atleta a tempo pieno, mi rendo conto che la situazione é uguale ovunque io possa vedere. Tutti a “rubare” qualcosa a scapito degli altri . Il problema é che così il “fregato”, una volta che si riconosce come tale, si blocca e non condivide, non aiuta più il “fregante”, che quindi si é migliorato, ma poi non va oltre…

Differentemente, se si condividesse si potrebbe continuare a migliorare assieme giorno dopo giorno in un costante loop positivo.

Io ho avuto la fortuna di fare parte per certi periodi della mia vita di gruppi di lavoro, studio o anche semplicemente di condivisione di interessi fatti in questo modo e vi assicuro che é bellissimo e si migliora tutti in maniera celere.

Credo che i migliori vengano fuori a prescindere e non a scapito degli altri . Credo che ci siano due vie: lavorare a testa bassa da soli o crescere in un team in cui si condivide e si migliora tutti. Sono convinto che la seconda opzioni sia quella che regala più risultati in minor tempo e sono convinto che i “mezzucci” non portino da nessuna parte.

Purtroppo temo di essere uno dei pochi che la pensa così.

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