L’inganno della motivazione


Oggi volevo parlare della mia esperienza con la motivazione . Sin da quando mi posso ricordare ho sentito parlare di motivazione … “Eh ma tu sei uno motivato !” … “Quello ha una motivazione particolare che gli permette di arrivare …” Oppure “gli è mancata la motivazione ” , “avrei voluto ma non ero motivato “…

Sono sicuro che anche voi avete sentito o detto almeno una volta queste frasi . Almeno una volta se non di più nella vostra vita.

Bene, io migliaia di volte e devo dire che all’età di 37, quasi 38 anni vi posso dire che sono tutte delle scuse, delle bufale. Come il talento. Del talento, per non divagare ora, parlerò in un altro post, ma oggi vi spiego perché la motivazione non serve per partire a fare qualcosa.

Io L’Ho sperimentato sulla mia persona perché per un periodo della mia vita ho usato la motivazione come scusa e non ne ho cavato un ragno dal buco. Aspettavo il momento giusto per ripartire dopo uno stop forzato. Cercavo quella spinta che prima avevo e apparentemente non c’era più e mi ero convinto che servisse quella per iniziare tutto… E ci stavo pure male perché non avevo più la motivazione di un tempo…

Poi un giorno mi sono alzato e ho iniziato a fare. Proprio come avevo fatto la primissima volta in vita mia. Ho iniziato e ho proceduto passo passo…

Ci sono un sacco di libri che parlano dell’argomento, ma citerò uno che lo spiega molto semplicemente : ” the motivation myth” di Jeff Haden.

L’autore ci spiega molto linearmente che la motivazione non è la scintilla che fa scattare il processo per il successo in quello che volete fare, l’unica ricetta per per la motivazione è il successo stesso. Per ottenere successo in qualcosa, anche un successo parziale, un semplice task o step per un obiettivo più grande, bisogna agire. Semplicemente cominciare a fare qualcosa.

Schema Motivazione

Come spiegato nello schemino semplice che ho messo qui sopra, l’azione porta al successo e il successo porta alla motivazione e a conseguenti azioni ancora più motivate che portano a sempre più successo e azioni positive che instaurano un circolo vizioso, questa volta però che vi porterà ad avere sempre più risultati.

Io ci aggiungo che le azioni necessitano di organizzazione. Bisogna pianificare e imporsi di seguire il piano. Il più dettagliatamente possibile. Tutto qui.

Poniamo che io voglia perdere un paio di chili e decida che il metodo base inizi con andare a correre un paio di volte a settimana. Se aspettassi di sentirmi motivato probabilmente non andrei a correre mai. È freddo o caldo, sono stanco, lo posso fare più tardi (che poi diventa mai) etc etc…ciò mi porterà a sentirmi ancora più “demotivato” quando i miei chili da perdere saranno gli stessi o peggio di più.

Se invece decido che andrò a correre il martedì e giovedì alle 9 e starò al piano, anche se non ho voglia, senza scuse… alle 9 si va insindacabilmente a correre, potrò apprezzare i benefici molto presto. Magari un chilo lo perderò in un paio di settimane e ciò mi porterà a decidere di andare a correre 3 volte a settimana perché nel frattempo sarò anche più in forma e la cosa sarà meno faticosa e la corsa sta diventando un’abitudine. Magari perderò anche il secondo chilo e vedrò il mio corpo piano piano trasformarsi e sarò più motivato a decidere di mangiare meglio e aggiungere altri allenamenti… E la cosa andrà avanti così finché continuerò ad andare avanti così a pianificare ed agire.

Questo processo mentale vale per tutto. Il successo in qualcosa, qualsiasi cosa, rilascia dopamina che vi porterà a continuare per ottenere maggiore successo e maggiore dopamina. In ogni campo. È una sorta di dipendenza in positivo.

Il segreto è soffermarsi sul processo e non sull’obiettivo finale. Bisogna concentrarsi sulle cose che possiamo controllare e non su quelle esterne e vedrete che è più facile del previsto riuscire ad ottenere ciò che desiderate.

Ci saranno come in tutto degli alti e bassi ma se riprendete appena possibile il circolo positivo, rientrerete in carreggiata al più presto.

Io cerco di usare una regola molto semplice, a ogni “sgarro” faccio seguire almeno due giorni in cui non mi concedo di non attenermi ai piani prestabiliti.

Come vi ho già detto io ragiono così e per me è divertente cimentarmi in un sacco di ambiti e cercare di imparare cose nuove, cercando di dare il massimo ogni volta per ottenere obiettivi sempre maggiori.

Non vi precludete nulla a causa della vostra scarsa motivazione, la motivazione è un inganno.

Pianificate e agite e vedrete che le difficoltà sono molto minori di quelle che immaginavate, come le vostre paure e limiti. Vedrete che comincerete ad ottenere e ottenere… E la parola motivazione poi vi farà solo sorridere.

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