Identità


È un momento strano per me…

Oltre a ciò che tutti stiamo vivendo a livello mondiale, mi trovo in un punto della mia vita non ben definito. Forse una svolta…

Mi spiego : Dal 2016 al 2020 la mia priorità è stata la scherma, il mio obiettivo, non l’ho mai nascosto, era fare un’altra olimpiade. 

La mia vita, ormai da anni, funziona a quadrienni olimpici e quando uno finisce traggo delle conclusioni e valuto cosa ci sarà dopo. 

Dopo l’infortunio che mi ha bloccato nel 2012, le “incomprensioni” del 2016, pensavo e volevo che il 2020 (poi 2021) fosse un anno diverso. 

Purtroppo non è  stato così : in primis per la condizione di pandemia mondiale naturalmente, ma soprattutto perché la situazione riguardo la mia carriera non cambia. Purtroppo sto “combattendo” contro un avversario che non è davanti a me in pedana. 

Quando ho vinto le Olimpiadi a Pechino ero più giovane ma meno esperto di ora, forse “spingevo” un po’ di più allora, ma ora sono consapevole delle mie potenzialità e mezzi. Dico ciò perché secondo me il mio livello atletico di allora equivale quello di ora, se dovessi scegliere penso sceglierei il Matteo di adesso rispetto a quello di anni fa. Quello non è cambiato da Pechino ad oggi, ciò che è cambiata è la fiducia : allora ne avevo da parte del “sistema federale” e si vedeva. Avevo molte carte da giocarmi per dimostrare il mio valore, mentre ora (dal 2014 in verità) non ne ho. Letteralmente non ho possibilità di fare bene da anni perché mi devo “uccidere” solo per poter fare una gara. Potersi giocare un posto in squadra con 10, 20 possibilità é decisamente più semplice che doverlo fare con un paio scarse…penso siamo tutti d’accordo su questo. Meno possibilità porta a meno risultati, meno risultati, porta a meno visibilità e questo, soprattutto nella scherma porta a meno sponsor e quindi meno budget da investire per poter performare. E’ un circolo vizioso che purtroppo tende al negativo. Sono seriamente convinto di essere un atleta che sarebbe potuto andare alle Olimpiadi di Tokyo, se avesse avuto le possibilità di uno schermidore pari livello. Detto ciò con i “se” e con i “ma” non ci facciamo nulla…

Badate bene, quella che sto facendo non é polemica, né lo vuole essere. 

io che cammino a disneyworld e medito sul mio futuro 🙂

Sto solo constatando la situazione in cui mi trovo da anni e che forse ho realizzato a pieno solo ora. Alla fine io sono un atleta, pagato dall’Aeronautica Militare (che non finirò mai di ringraziare per la fiducia, appunto ) per essere un atleta, ma che non può svolgere a pieno il suo compito da atleta . 

Anni fa avrei messo a ferro e fuoco il mondo, ma ne avrei concluso solo di stare peggio io. Possiamo cambiare quanto vogliamo noi stessi, ma non abbiamo controllo su agenti esterni. Io sono soddisfatto di come sono e del lavoro che ho fatto, mi reputo al livello di un atleta olimpico e rimango convinto che in altre situazioni, diciamo in un “mondo ideale”, sarei stato in squadra per Tokyo. 

Come già detto però, questo non é il mio presente . Ora la mia stagione si é quasi conclusa, manca solo una gara, ma sto cercando di capire cosa ci sarà “domani” per me .

Sto lavorando su due fronti : uno più immediato che é l’insegnamento della scherma e uno più imprenditoriale per progetti futuri. 

Sto collaborando con delle società di scherma per imparare ad insegnare: passare “dall’altra parte” non é sempre immediato ma sto ricevendo feedback positivi . Sto studiando per diventare istruttore e poi forse maestro di scherma : lo trovo un ottimo lavoro di “transizione”, ma non so se lo voglio fare “per sempre”: Si vedrà…

Poi, come accennato, ho dei progetti imprenditoriali, sportivi e non , e sto studiando (online) anche grazie alle iniziative del comitato olimpico internazionale per atleti in via di transizione al mondo del lavoro . 

Sono molto soddisfatto di come sto lavorando per il mio futuro, dopo tutto io ho bisogno di un obiettivo a lungo termine ben chiaro per lavorare nel quotidiano…al momento ce l’ho in tutti i campi della mia vita, tranne la scherma, che però é il mio lavoro principale (in teoria l’unico). Per quanto concerne la scherma, aspetterò dopo le olimpiadi per decidere cosa fare, al momento non devo fare nessun genere di annunci, volevo solo condividere cosa mi passa per la testa in questo esatto momento . 

E’ solo che la mia identità di atleta è un pochino messa in discussione: sono pagato per fare l’atleta, mi alleno per essere un atleta , vivo da atleta, faccio delle scelte di vita sulla base del mio essere tale, ma poi non posso svolgere a pieno la mia funzione di atleta (e non é una cosa che dipende da me) … sono dunque un atleta o no ? 

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